martedì 2 dicembre 2008

Le previsioni del tempo

Nel 2001 nel Nord Italia si verificò una devastante siccità (http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-54.htm) in seguito alla quale TUTTI gli esperti di meteorologia vaticinarono unanimi che l'Italia tutto si avviava verso la desertificazione con piogge violente e concentrate in pochissimi periodi dell'anno, una sostanziale sparizione delle precipitazioni nevose e un aumento delle temperature medie.
La situazione in realtà si è dimostrata molto più variegate: per esempio in Pianura Padana si sono verificati anni con piogge copiose e diluite nei vari mesi con anni effettivamente più caldi e secchi.
Sono personalmente convinto che, a lungo periodo (50-100 anni) queste fosche previsioni siano corrette o quantomeno molto probabili ma i "maghi" usavano parole come "immediato", "certo", "ineluttabile", "assodato". 
Il punto è proprio questo: in un settore come le previsioni del tempo  (soggette a un numero incredibile di parametri e variabili) gli scienziati DOVREBBERO usare cautela e moderazione, indicare linee di tendenza, utilizzare termini dubitativi.
Questo non succede, anzi. Le previsioni si fanno sempre più "accurate" (secondo loro): localizzate nei singoli paesini, ad ogni ora e anche sul lungo periodo (settimane o mesi).
Quasi sempre regolarmente imprecise o completamente errate.
Fateci caso, provate a verificare nell'immediato le previsioni (per esempio usando: http://www.ilmeteo.it/meteo) scrivendole e controllandole in tempo reale.
Sono QUASI certo che almeno nel 60-70% dei casi saranno sbagliate da poco a molto.

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