martedì 4 febbraio 2025

Superare la velocità della luce

Ritorno su un fatto che mi interessa molto: si può superare la velocità della luce? A giudicare dal numero delle visite direi che sollecita la curiosità di molte altre persone.

 L’unico modo per superare la velocità della luce.

C’è un limite di velocità nell’universo, la velocità della luce nel vuoto

Nel nostro universo ci sono alcune regole che vanno rispettate. 

1.Energia, quantità di moto e momento angolare si conservano ogni volta che due quanti qualsiasi interagiscono

2. C’è un limite massimo di velocità cosmica che si applica a ogni oggetto. Niente può mai superare la velocità della luce e niente con massa potrebbe mai raggiungere quella velocità, 299.792.458 m/s.

Negli ultimi decenni, però, gli scienziati hanno sviluppato teorie interessanti per cercare di aggirare questo limite. Alcuni hanno messo in mezzo i tachioni, particelle ipotetiche che potrebbero addirittura superare la velocità della luce: i tachioni, però, devono avere masse immaginarie e non esistono fisicamente. La relatività generale, poi, dice che uno spazio sufficientemente deformato potrebbe creare una sorta di cunicolo spazio-temporale creando un percorso più breve da attraversare. Solo che non abbiamo mai visto un wormhole. 

C’è però un modo per battere la velocità della luce: passando attraverso un “mezzo”.

Il limite della velocità della luce.

Partiamo dal presupposto che la luce è un’onda elettromagnetica anche se si comporta anche come una particella. Quando parliamo della sua velocità di propagazione, è molto più utile pensarla non solo come un’onda, ma come un’onda di campi elettrici e magnetici oscillanti. Nel vuoto, non c’è nulla che impedisce a quei campi di viaggiare con l’ampiezza che sceglierebbero naturalmente, definita dall’energia, dalla frequenza e dalla lunghezza d’onda.

Quando la luce viaggia attraverso un mezzo, cioè qualsiasi regione in cui sono presenti cariche elettriche (e correnti elettriche), quei campi elettrici e magnetici incontrano un certo livello di resistenza alla loro libera propagazione. Se la frequenza rimane la stessa, tuttavia, significa che la lunghezza d’onda deve cambiare. E poiché la frequenza moltiplicata per la lunghezza d’onda è uguale alla velocità, significa che la velocità della luce cambia in base al mezzo in cui si propaga.

Perché diciamo che non si può superare la velocità della luce nel vuoto? Perché nel vuoto dello spazio la luce viaggia ad una velocità soltanto: 299.792.458 m/s. È anche la velocità con cui viaggia qualsiasi forma di radiazione pura (come quella gravitazionale) e anche la velocità con cui deve viaggiare qualsiasi particella priva di massa. Solo che la maggior parte delle particelle, nell’universo, una massa ce l’ha. Di conseguenza la velocità della luce nel vuoto è un limite a cui puoi solo avvicinarti senza mai raggiungere.

Cosa succede se la luce attraversa un mezzo?

Prendiamo un prisma e proviamo a immaginare la luce che ci passa attraverso. Quando la luce viaggia attraverso un mezzo, i suoi campi elettrici e magnetici risentono degli effetti della materia che attraversano. Questo meccanismo ha l’effetto di cambiare la velocità con cui la luce viaggia. È anche il motivo per cui, quando guardiamo la luce entrare o uscire da un mezzo, o passare da un mezzo all’altro, sembra piegarsi. Sebbene sia libera di propagarsi, la luce ha una sua velocità di propagazione e la sua lunghezza d’onda dipende fortemente dalle proprietà del mezzo attraverso cui viaggia.

Il destino delle particelle

Tuttavia, le particelle subiscono un diverso destino. Se una particella ad alta energia che stava attraversando il vuoto si ritrova improvvisamente ad attraversare un mezzo, il suo comportamento sarà diverso rispetto a quello della luce. Le particelle, infatti, si muovono più lentamente della luce nel vuoto, ma più veloci della luce rispetto al mezzo in cui entrano. Questo è l’unico modo fisico in cui le particelle possono superare la velocità della luce. Quando lo fanno, viene emesso un particolare tipo di radiazione, la radiazione Cherenkov. Quando una particella carica attraversa un mezzo, può sia collidere con altre particelle, che avere un effetto diretto sul mezzo attraverso il quale viaggia. In quest’ultimo caso provoca la polarizzazione delle particelle nel mezzo. Cariche simili si respingono e cariche opposte si attraggono, in risposta alla particella carica che sta attraversando il mezzo. Una volta che la particella carica è “fuori mano”, tuttavia, quegli elettroni tornano al loro stato fondamentale e quelle transizioni causano l’emissione di luce. È ciò che succede nei serbatoi d’acqua che circondano i reattori nucleari.

L’effetto Cherenkov è un effetto fisici che fu notato PRIMA di essere scoperto. Mentre Cherenkov studiava campioni radioattivi in acqua, alcuni di essi emettevano una debole luce di colore blu e lo scienziato concluse subito che non si trattava di un fenomeno fluorescente, ma del comportamento delle particelle nell’acqua (il mezzo). Poiché queste particelle viaggiano più velocemente della luce in questo mezzo, emettono radiazioni per rilasciare energia, cosa che continueranno a fare finché non scenderanno al di sotto della velocità della luce. 

Credit: Centro Atomico Bariloche/Pieck Dario

Riferimenti: Big Think (https://bigthink.com/starts-with-a-bang/beat-the-speed-of-light/)

https://www.passioneastronomia.it/lunico-modo-per-superare-la-velocita-della-luce/

----------------------------------------------------------------------------------------

Chiaro e comprensibile!

giovedì 23 gennaio 2025

I Padri della Chiesa e le donne

Riflessioni dei Padri della Chiesa sulla donna by Corso "Donne & Diritti" – Facoltà di Giurisprudenza di Palermo

SAN GIROLAMO (Padre e Dottore della Chiesa): se la donna non si sottomette all’uomo, che è il suo capo, essa è colpevole del medesimo delitto di un uomo che non si sottomette al suo capo, Cristo. Nulla è più impuro della donna nel suo mestruo: essa rende impuro tutto ciò che tocca.
Ai fini dell’educazione cristiana di una bambina: la musica è proibita. Non deve avere cameriere graziose e curate ma una vecchia virago seriosa, pallida, sordida che esorti di notte alla preghiera e al canto dei salmi e di giorno alle preghiere nelle ore dovute. Non deve prendere bagni che feriscono il senso del pudore di una fanciulla la quale non dovrebbe mai vedersi nuda. Verrà allevata nel chiostro sotto lo sguardo della nonna e non guarderà in faccia nessun uomo e nemmeno saprà che esiste un altro sesso.
Se è un bene non toccare una donna allora è un male toccarla: gli sposati vivono come le bestie, infatti nel coito con le donne gli uomini non si distinguono in nulla dai porci e dagli animali irragionevoli.

SANT’AGOSTINO (Padre, dottore e santo della Chiesa cattolica, detto anche Doctor Gratiae ("Dottore della Grazia"): la donna è un essere inferiore creato da Dio non a sua immagine come invece l’uomo: solo l’uomo assomiglia a Dio ed è assurdo pensare che lo sia anche la donna. Corrisponde a giustizia e all’ordine naturale della società che le donne siano serve degli uomini.
Il genere delle donne è stato creato soltanto per la procreazione dei figli. I coniugi peccano non appena si abbandonano alla voluttà per cui, dopo, devono pregare: “ Perdona, o Dio, la nostra colpa!”. Quanto maggiore il piacere, tanto più grave il peccato. Chi ama con troppo calore la moglie è un adultero!

SAN GIOVANNI CRISOSTOMO (Santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e dalle Chiese ortodosse orientali; è uno dei 37 Dottori della Chiesa Cattolica): verso il tuo uomo dovrà andare il tuo anelito ed egli sarà il tuo signore… così dunque discendi alla sua dipendenza…così sii una delle subordinate. Le donne sono destinate principalmente a soddisfare la lussuria degli uomini. Dove c’è la morte ivi c’è il matrimonio e dove non c’è matrimonio ivi non c’è morte.

SANT’ODILONE (Santo della Chiesa Cattolica): se gli uomini potessero vedere quello che si nasconde sotto la pelle la vista delle donne causerebbe solo il vomito. Poiché noi non vorremmo toccare nemmeno con la punta delle dita il fango ed il letame perché bramiamo tanto ardentemente abbracciare proprio il vaso stesso della sporcizia?

SAN FRANCESCO D’ASSISI (Santo dichiarato, assieme a santa Caterina da Siena, patrono principale d'Italia nel 1939 da papa Pio XII): chiunque abbia un rapporto con le donne è esposto alla contaminazione dello spirito allo stesso modo di uno che, camminando sul fuoco, è necessariamente soggetto a scottarsi le piante dei piedi.

SAN TOMMASO D’AQUINO (Santo, Dottore della Chiesa, patrono delle università e dei centri di studio cattolici, rappresenta uno dei principali pilastri teologici e filosofici della Chiesa cattolica): la donna è in rapporto con l’uomo come l’imperfetto ed il difettivo col perfetto. La donna è fisicamente e spiritualmente inferiore e la sua inferiorità risulta dall’elemento fisico, più precisamente dalla sua sovrabbondanza di umidità e dalla sua temperatura più bassa. Essa è addirittura un errore di natura, una sorta di maschio mutilato, sbagliato, mal riuscito.
Un uomo dovrebbe generare solo maschi: se, nonostante ciò , vengono generate anche femmine ciò accade o per difetto del seme maschile o a causa del sangue uterino oppure perché soffiano gli umidi venti del sud che con l’eccesso di pioggia determinano creature con maggiore concentrazione di acqua, cioè femmine. In ogni caso la donna serve solo alla propagazione della specie. Tuttavia la donna trascina in basso l’anima dell’uomo dalla sua sublime altezza portando il suo corpo in una schiavitù più amara di qualsiasi altra. Accanto alla pienezza dell’uomo alla donna si deve attribuire una triplice inferiorità: nel divenire (inferiorità biogenetica), nell’essere (inferiorità qualitativa), nella funzionalità (inferiorità funzionale).

PAPA PIO II (210º papa della Chiesa cattolica ): quando vedi una donna pensa che sia un demonio, che sia una sorta di inferno.

https://corsodonneediritti.wordpress.com/2014/04/09/varie-riflessioni-dei-padri-della-chiesa-sulla-donna/

---------------------------------------

Incredibile. E non si dica che erano cose di secoli fa: Francesco è stato nominato Patrono d'Italia nel 1939!!!!!!!

mercoledì 22 gennaio 2025

Abusi sessuali nella Chiesa Cattolica

Durante la conferenza stampa sull’aereo che lo riportava a Roma, il 29 settembre 2024, il Papa ribadì la sua politica di tolleranza zero sugli abusi sessuali nella Chiesa Cattolica. Il Santo Padre dichiarò il suo sdegno e affermò  che la Chiesa era comunque responsabile soltanto del 3% di tutti gli abusi sessuali commessi. Prendiamo per buono questo dato (che è comunque di parte).

È un errore CLAMOROSO di proporzione.

Vediamo perché. Sono circa 400.000 i preti nel mondo. Gli uomini adulti sono circa 2,4 miliardi. Gli uomini adulti, escluso il clero, sono 2399 milioni circa. 

Il clero rappresenta quindi lo 0,00017% circa della popolazione dei maschi adulti. Cioè IL 3% DEGLI ABUSI  SAREBBE COMMESSO DALLO 0,00017% DEL CAMPIONE. 

Ne deriva che 

la probabilità che un abuso sessuale venga perpetrato 

DA UN PRETE  E'  176  VOLTE  SUPERIORE  

alla probabilità che l’abusante sia una persona non appartenente al clero.

https://www.queryonline.it/2024/10/27/lerrore-matematico-del-papa-quando-parla-di-abusi-sessuali-nella-chiesa/

---------------------------------------------

No comment...


Testi sacri

"Se un giorno la civiltà umana dovesse collassare e ridursi ad uno stato primitivo e primordiale per poi risorgere, i libri di matematica, fisica e scienze sarebbero uguali a quelli di adesso, mentre i testi sacri sarebbero tutti completamente diversi".

Ricky Gervais

https://www.ilpost.it/2024/10/29/libro-baddiel-dio-prefazione-sofri/

------------------------------------------------------------------------

Cosa dire? Mi sembra del tutto evidente.

Lo scetticismo scientifico

 Lo scetticismo scientifico propugna i metodi delle scienze come sistema migliore per studiare tutte quelle affermazioni che mancano di evidenza empirica.

Chi vi aderisce:

1. mette in discussione le affermazioni controverse che vengono dagli stessi addetti ai lavori delle scienze (la scienza non è la vacca sacra dello scettico, anzi, è il soggetto primo della sua critica); 

2. di norma studia, analizza, testa e decostruisce le pseudoscienze e tutto ciò che gli sta intorno.

Lo scetticismo scientifico non è teorico, ma fenomenologico

Lo scettico può assumere due posizioni diverse nei confronti della religione:

1. una esplicitamente antireligiosa, e in sostanza atea,

2. quella che propone l’indifferenza verso le fedi personali, limitando il campo d’azione a manifestazioni e fenomeni esaminabili in maniera empirica (il “miracolo” del guarito al santuario, la statua sacra che trasuda, lo stato alterato di coscienza di chi si dice in rapporto col soprannaturale, e così via). Questa è, da molto tempo, la linea del CICAP.

https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=1801403

-----------------------------------

Ho fatto la sintesi dell'articolo, spero di non aver travisato il senso.

giovedì 16 gennaio 2025

La religione riflette la cultura

Che cosa dice sulla validità delle affermazioni religiose il fatto che le persone assumono tipicamente la religione della propria cultura?

Quando qualcuno ha una visione religiosa, essa manifesta elementi della sua religione: gli indù non hanno visioni di Maria o di Gesù e i cristiani non hanno visioni di Ganesh o di Shiva.

Molti musulmani hanno cambiato la propria visione del mondo, e lo stesso vale per il cristianesimo o per qualsiasi altra religione.  Tuttavia c'è una forte correlazione tra cultura e fede. Se i cristiani negano che la correlazione tra educazione e credenza da adulti significhi qualcosa, resta solo da spiegare perché 26 Paesi sono musulmani per oltre il 95%.

Se gli atei sono cresciuti in ambienti atei, le loro conclusioni sulla religione sono altrettanto sospette di quelle del cristiano cresciuto in un ambiente cristiano? No, perché non c’è simmetria. 

I bambini cresciuti in un ambiente privo di religione di solito non sono atei perché gli è stato insegnato a esserlo, bensì perché non gli è stato insegnato a essere religiosi. 

Al contrario, i cristiani possono diventare tali solo perché gli è stato insegnato a esserlo. Se si eliminassero la tradizione e i libri religiosi, il cristianesimo scomparirebbe. Non c’è conoscenza oggettiva da cui partire per ricostruirlo.

La religione è come la lingua. Parlate la vostra lingua madre perché siete stati immersi in essa durante la crescita. Non avete valutato tutte le lingue del mondo prima di scegliere la migliore: faceva semplicemente parte dell’ambiente.

La lingua, i costumi, la moda e il cibo tradizionale non sono valutati su una scala di correttezza/scorrettezza. La lingua inglese non è più giusto del francese o del cinese o del farsi: è solo ciò a cui alcune persone sono abituate. Negli Stati Uniti si parla inglese. Non tutti, ovviamente, ma la maggior parte. E negli Stati Uniti si è cristiani. Non tutti, ovviamente, ma la maggior parte. Non c’è alcun giudizio di valore dietro nessuno dei due. La religione e la lingua sono semplicemente proprietà della società.

I cristiani non sono cristiani perché il cristianesimo è vero, ma perché sono nati in un ambiente cristiano. Il cristianesimo è solo un tratto culturale.

Bob Seidensticker

https://www.leternoassente.com/?page_id=6919

----------------------------------------------------

Non vedo come si possa essere in disaccordo!


giovedì 9 gennaio 2025

Einstein

Quanto segue è una storiella quasi certamente scherzosa.

 Nel 1919 Einstein non era conosciuto di persona e negli USA Einstein era chiamato continuamente a tenere conferenze e veniva sballottato da un’università a un’altra. Ma Einstein non imparò mai a guidare e gli fu affiancato un autista, Harry. Sebbene Harry non conoscesse la fisica, ascoltava assorto ogni conferenza dalle ultime file.

Un giorno, mentre era in viaggio, Einstein disse di essere stanco di tenere continue dissertazioni in pubblico. Harry rispose: “Professor Einstein, ho ascoltato la sua lezione un centinaio di volte e, anche se non ci capisco niente, sono sicuro di poterla ripetere parola per parola”. All’inizio titubante, il padre della Teoria della Relatività realizzò che nessuno in quell’università lo aveva mai visto e decise di accettare la proposta.

Arrivati nel luogo della conferenza, Einstein si accomodò negli ultimi posti e Harry salì in cattedra. Nel frattempo, un professore si era vantato di essere uno dei maggiori esperti della Relatività non vedeva l’ora di porre alcune domande. 

Harry fu magistrale nell’interpretazione, nessuno si era accorto di niente e la lezione passò via tranquilla. Giunti al termine, dal pubblico il professore presuntuoso alzò la mano e formulò una domanda insidiosa, con l’intenzione di mettere in mostra la sua competenza sull’argomento. Harry sussultò un attimo, ma poi si riprese e disse:

“Lei è un bravo studioso ma non riesco a immaginare che qualcuno possa formulare una domanda così semplice. In effetti è talmente tanto semplice che lascerò che sia il mio autista, seduto là in fondo, a rispondere al mio posto!”.

https://www.facebook.com/StorieScientifiche?locale=it_IT
----------------------------------------------------------------------------

Troppo bella anche se molto probabilmente scherzosa...