Secondo me la cosa peggiore che può capitare a un essere umano è non essere religioso. Credere in un dio benevolo, una giustizia ultraterrena, una vita dopo la morte ecc. deve essere una cosa molto piacevole. Come l’eroina, ma senza danni alla salute.
Pensa che roba: se sei cattolico hai la strada spianata per l’aldilà. La mattina ti svegli, ti fai la doccia senza toccarti troppo, pranzi con moderazione, vai a messa quanto basta e ogni tanto dici le preghiere: “Dio è grande”, “Dio è il massimo”, ecc. Il sesso potrebbe essere un problema, ma in fondo basta fare quello che si vuole e poi andarsi a confessare. Semplice. E alla fine della giornata vai a letto sereno, sicuro al 100% che la mattina dopo ti risveglierai in questo o, ancora meglio, nell’altro mondo. Perché è questa la cosa eccezionale: non solo non hai più paura della morte, ma proprio non vedi l’ora.
È ovvio, no? Chi vorrebbe stare ancora cinque minuti in un posto come questo, un mondo pieno di malattie e influencer, quando dall’altra parte c’è il paradiso? Non un posto qualsiasi, ma il paradiso in persona! Cinema e teatri gratis, ristoranti aperti anche alle tre di notte, champagne e nebbiolo a fiumi, anche mischiati.
La gente (cattolica) non vedrebbe l’ora di morire. Si nutrirebbe solo di Bounty e cacciatorini, fumerebbe anche nel sonno e l’inquinamento delle città sarebbe esattamente come ora. Ogni funerale sarebbe una festa! Ora che è stato evacuato il limbo non è più nemmeno necessario aspettare il battesimo.
Ma purtroppo, si sa, i cattolici sono atei.
IN COMA È MEGLIO, il blog di Astutillo Smeriglia e Emanuelesi
https://incomaemeglio.blogspot.com/2026/08/i-cattolici-sono-atei.html
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Divertente! Ma, anche, meritevole di riflessione...