sabato 29 settembre 2012
Nuovo inizio!
Ho intenzione di tornare ad aggiornare questo blog regolarmente inserendo nuovi post legati ANCHE a notizie che mi sono sembrate interessanti e farò anche un minimo di pubblicità a questo lavoro. Niente di trascendentale o di nuovo: il web è pieno di ottimi siti o blog che fanno più o meno la stessa cosa.
mercoledì 2 maggio 2012
Le parole
Le parole. Le usiamo spesso in maniera veramente superficiale tranne "i professionisti" che le utilizzano talvolta, però, per motivi diversi dal semplice "comunicare informazioni". Volete qualche semplice esempio?
Eccone alcune che sono usate in modo estremamente "ambiguo" (facendo leva sul "social engineering" e cioè come dice Wikipedia: <<Nel campo delle informazioni per ingegneria sociale -social engineering- si intende lo studio del comportamento individuale di una persona al fine di trarne un utile.>>):
- gli autosaloni sono diventati "showroom";
- i profumi sono "fragranze";
- il cieco diventa "non vedente";
- gli inceneritori si chiamano "termovalorizzatori";
- lo spazzino è diventato "operatore ecologico";
- si "lanciano allarmi e/o appelli" quando una volta, pensateci, si diceva semplicemente "dire" o "fare".
L'elenco potrebbe continuare a lungo ma, ancora una volta, quello che conta è "riflettere" sul significato delle parole!
domenica 15 aprile 2012
La Terra solo dell'uomo?
Il mondo della comunicazione è pieno di "pensieri superficiali": nel Nord del mondo la crisi occupa una parte consistente degli spazi mentre nel Sud...... boh?
Vorrei provare a fare, adesso, una considerazione "profonda" con un finale altrettanto "profondo".
Il ragionamento è semplice e si applica a tutta la natura e non solo alla nostra Terra.
Parte da una domanda.
L'uomo è il fine ultimo della Creazione dell'Universo? Ovvero, lo scopo dell'esistente è il genere umano?
La risposta può essere di molti tipi:
- "religiosa": molte religioni rispondono di si.
- "scientifica": la scienza non risponde in modo netto ma si affida al metodo scientifico ovvero non ci sono abbastanza dati per dare una risposta "ragionevole".
- "personale": ognuno degli esseri senzienti che si sono posti il problema della scopo della vita ha dato/può dare una risposta diversa.
La mia, per quello che può valere, è che quello che sappiamo dell'Universo rende del tutto irragionevole pensare che il genere umano sia il "centro" della Creazione. Punto.
Pensate che la crisi NON sia una cosa superficiale? Ne riparlerete tra voi tra 100 anni.... Se esisterà ancora il genere umano. E io, purtroppo, non credo....
martedì 10 aprile 2012
Crescita!
Crescita. La nuova parola "magica" (che si è aggiunta e in parte sostituita a quelle analizzate in un altro mio post) che in questo periodo viene evocata in modo ossessivo.
Ricordo che appena prima che scoppiasse la crisi si parlava di tutt'altro: dei problemi dovuti alle devastazioni del nostro pianeta, degli squilibri economici tra le diverse nazioni, del riscaldamento globale, delle catastrofi naturali che erano anche in parte dovute al genere umano. Tutte cose sparite, in sostanza, dal dibattito attuale.
Qualcuno potrebbe essere tentato di farmi la domanda fatidica: qual'è la soluzione se non è la crescita? Semplice: LA DECRESCITA FELICE. Una facilissima ricerca su Internet permette di approfondire questo concetto meravigliosamente semplice ma estremamente efficace.
In particolare tutti (o quasi) i politici, gli economisti, i "tecnici" la chiedono ritenendola la panacea dei mali della nostra società.
In effetti, ad una superficiale analisi, potrebbe essere la soluzione alla disoccupazione, al calo dei consumi, alla "CRISI ECONOMICA".
Vorrei invece provare a fare una breve riflessione seria che approfondisca (e chiarisca, almeno a me) un po' il problema.
Solo una premessa: ad una recentissima Assemblea Sindacale di categoria mi sono alzato e ho presentato l'obiezioni che leggerete più sotto. Le reazioni dei miei colleghi sono state, quasi unanimemente, inizialmente di sorpresa e poi di fastidio. I sindacalisti, invece, che evidentemente avevano già riflettuto su queste cose mi hanno dato una risposta che, per me, ha dell'incredibile: "Hai perfettamente ragione. Ma adesso pensiamo alla crisi, poi penseremo al resto". Alla fine di questo post una considerazione finale che si lega a questa premessa.
Allora: crescita! Tutti cavalcano questa parola magica. Ma cosa vuole dire? In sostanza una cosa sola: AUMENTO. Di tutto: della produzione, dei consumi, dell'occupazione, ecc. ecc.
In realtà fermiamoci un attimo e riflettiamo. Aumento, si; ma di che cosa, in realtà? Della pressione ambientale, dello sfruttamento delle risorse naturali, dell'inquinamento, della complessità del nostro mondo. Punto.
Questo è il punto fondamentale, il resto è contorno: fumo, nebbia; quello che si vede ma nasconde la realtà "vera" che c'è dietro.
Ricordo che appena prima che scoppiasse la crisi si parlava di tutt'altro: dei problemi dovuti alle devastazioni del nostro pianeta, degli squilibri economici tra le diverse nazioni, del riscaldamento globale, delle catastrofi naturali che erano anche in parte dovute al genere umano. Tutte cose sparite, in sostanza, dal dibattito attuale.
Qualcuno potrebbe essere tentato di farmi la domanda fatidica: qual'è la soluzione se non è la crescita? Semplice: LA DECRESCITA FELICE. Una facilissima ricerca su Internet permette di approfondire questo concetto meravigliosamente semplice ma estremamente efficace.
Commento finale che si riallaccia alla premessa: "Adesso cresciamo poi penseremo al resto!" Allucinante. Poi? Ci sarà un poi?
sabato 7 aprile 2012
Previsioni del tempo (ancora)
Allora, ho controllato le previsioni del tempo su due dei più utilizzati e (considerati) affidabili siti per le previsioni del tempo: http://www.ilmeteo.it e http://wwwold.meteoam.it. Il primo è il più visitato in assoluto e il secondo è il sito "ufficiale" del Servizio Meteorologico del Ministero dell'Interno.

Questa sera vi dirò chi ha avuto ragione. Nel frattempo una semplicissima considerazione: nessuno nega che il tempo sia molto difficile da prevedere ma allora che senso ha farne localizzate addirittura Comune per Comune e ora per ora?
Le previsioni per la provincia di Piacenza prelevate il giorno 7 aprile alle ore 10:00 le trovate qui sotto.


Avete notato? Per LA GIORNATA ODIERNA sono MOLTO DIVERSE!
Questa sera vi dirò chi ha avuto ragione. Nel frattempo una semplicissima considerazione: nessuno nega che il tempo sia molto difficile da prevedere ma allora che senso ha farne localizzate addirittura Comune per Comune e ora per ora?
A stasera.
Aggiornamento: il tempo a Piacenza è stato nuvoloso ma senza precipitazioni per tutto il pomeriggio e la sera. Direi (ad occhio) che NESSUNO dei due siti ha azzeccato pienamente le previsioni.
martedì 2 dicembre 2008
Le previsioni del tempo
Nel 2001 nel Nord Italia si verificò una devastante siccità (http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-54.htm) in seguito alla quale TUTTI gli esperti di meteorologia vaticinarono unanimi che l'Italia tutto si avviava verso la desertificazione con piogge violente e concentrate in pochissimi periodi dell'anno, una sostanziale sparizione delle precipitazioni nevose e un aumento delle temperature medie.
La situazione in realtà si è dimostrata molto più variegate: per esempio in Pianura Padana si sono verificati anni con piogge copiose e diluite nei vari mesi con anni effettivamente più caldi e secchi.
Sono personalmente convinto che, a lungo periodo (50-100 anni) queste fosche previsioni siano corrette o quantomeno molto probabili ma i "maghi" usavano parole come "immediato", "certo", "ineluttabile", "assodato".
Il punto è proprio questo: in un settore come le previsioni del tempo (soggette a un numero incredibile di parametri e variabili) gli scienziati DOVREBBERO usare cautela e moderazione, indicare linee di tendenza, utilizzare termini dubitativi.
Questo non succede, anzi. Le previsioni si fanno sempre più "accurate" (secondo loro): localizzate nei singoli paesini, ad ogni ora e anche sul lungo periodo (settimane o mesi).
Quasi sempre regolarmente imprecise o completamente errate.
Fateci caso, provate a verificare nell'immediato le previsioni (per esempio usando: http://www.ilmeteo.it/meteo) scrivendole e controllandole in tempo reale.
Sono QUASI certo che almeno nel 60-70% dei casi saranno sbagliate da poco a molto.
mercoledì 19 novembre 2008
Il valore delle parole
Questa è veramente bella:
1. un noto uomo politico accusa un altro notissimo politico di essere un "corruttore"
2. l'accusato ribadisce: "porti le prove di quanto dice e mi denunci o io denuncio lui"
2. replica del primo: "intendevo corruttore POLITICO"
Scommetto che tutto finirà in una bolla di sapone.
Incredibile, le parole (in bocca ai politici) diventano un gioco di prestigio.
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