martedì 2 ottobre 2012

Una poesia


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un Creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

ERRI DE LUCA, Opera sull'acqua e altre poesie, Einaudi 2002

Una poesia "minimalista" ma, a mio avviso, straordinaria. Da leggere (e da riflettere) ogni giorno.

lunedì 1 ottobre 2012

Verità e bugie


La verità vi renderà liberi. La menzogna, credenti.
Pepe Rodriguez

Credo che, purtroppo, questa sia la verità........

sabato 29 settembre 2012

Nuovo inizio!

Ho intenzione di tornare ad aggiornare questo blog regolarmente inserendo nuovi post legati ANCHE a notizie che mi sono sembrate interessanti e farò anche un minimo di pubblicità a questo lavoro. Niente di trascendentale o di nuovo: il web è pieno di ottimi siti o blog che fanno più o meno la stessa cosa.

mercoledì 2 maggio 2012

Le parole


Le parole. Le usiamo spesso in maniera veramente superficiale tranne "i professionisti" che le utilizzano talvolta, però, per motivi diversi dal semplice "comunicare informazioni". Volete qualche semplice esempio?
Eccone alcune che sono usate in modo estremamente "ambiguo" (facendo leva sul "social engineering" e cioè come dice Wikipedia: <<Nel campo delle informazioni per ingegneria sociale -social engineering- si intende lo studio del comportamento individuale di una persona al fine di trarne un utile.>>):
- gli autosaloni sono diventati "showroom";
- i profumi sono "fragranze";
- il cieco diventa "non vedente";
- gli inceneritori si chiamano "termovalorizzatori";
- lo spazzino è diventato "operatore ecologico";
- si "lanciano allarmi e/o appelli" quando una volta, pensateci, si diceva semplicemente "dire" o "fare".


L'elenco potrebbe continuare a lungo ma, ancora una volta, quello che conta è "riflettere" sul significato delle parole!

domenica 15 aprile 2012

La Terra solo dell'uomo?


Il mondo della comunicazione è pieno di "pensieri superficiali": nel Nord del mondo la crisi occupa una parte consistente degli spazi mentre nel Sud...... boh?
Vorrei provare a fare, adesso, una considerazione "profonda" con un finale altrettanto "profondo".
Il ragionamento è semplice e si applica a tutta la natura e non solo alla nostra Terra.
Parte da una domanda.
L'uomo è il fine ultimo della Creazione dell'Universo? Ovvero, lo scopo dell'esistente è il genere umano?
La risposta può essere di molti tipi:
- "religiosa": molte religioni rispondono di si.
- "scientifica": la scienza non risponde in modo netto ma si affida al metodo scientifico ovvero non ci sono abbastanza dati per dare una risposta "ragionevole".
- "personale": ognuno degli esseri senzienti che si sono posti il problema della scopo della vita ha dato/può dare una risposta diversa.
La mia, per quello che può valere, è che quello che sappiamo dell'Universo rende del tutto irragionevole pensare che il genere umano sia il "centro" della Creazione. Punto.
Pensate che la crisi NON sia una cosa superficiale? Ne riparlerete tra voi tra 100 anni.... Se esisterà ancora il genere umano. E io, purtroppo, non credo....

martedì 10 aprile 2012

Crescita!

Crescita. La nuova parola "magica" (che si è aggiunta e in parte sostituita a quelle analizzate in un altro mio post) che in questo periodo viene evocata in modo ossessivo.
In particolare tutti (o quasi) i politici, gli economisti, i "tecnici" la chiedono ritenendola la panacea dei mali della nostra società.
In effetti, ad una superficiale analisi, potrebbe essere la soluzione alla disoccupazione, al calo dei consumi, alla "CRISI ECONOMICA".
Vorrei invece provare a fare una breve riflessione seria che approfondisca (e chiarisca, almeno a me) un po' il problema.
Solo una premessa: ad una recentissima Assemblea Sindacale di categoria mi sono alzato e ho presentato l'obiezioni che leggerete più sotto. Le reazioni dei miei colleghi sono state, quasi unanimemente, inizialmente di sorpresa e poi di fastidio. I sindacalisti, invece, che evidentemente avevano già riflettuto su queste cose mi hanno dato una risposta che, per me, ha dell'incredibile: "Hai perfettamente ragione. Ma adesso pensiamo alla crisi, poi penseremo al resto". Alla fine di questo post una considerazione finale che si lega a questa premessa.

Allora: crescita! Tutti cavalcano questa parola magica. Ma cosa vuole dire? In sostanza una cosa sola: AUMENTO. Di tutto: della produzione, dei consumi, dell'occupazione, ecc. ecc.

In realtà fermiamoci un attimo e riflettiamo. Aumento, si; ma di che cosa, in realtà? Della pressione ambientale, dello sfruttamento delle risorse naturali, dell'inquinamento, della complessità del nostro mondo. Punto.
Questo è il punto fondamentale, il resto è contorno: fumo, nebbia; quello che si vede ma nasconde la realtà "vera" che c'è dietro.


Ricordo che appena prima che scoppiasse la crisi si parlava di tutt'altro: dei problemi dovuti alle devastazioni del nostro pianeta, degli squilibri economici tra le diverse nazioni, del riscaldamento globale, delle catastrofi naturali che erano anche in parte dovute al genere umano. Tutte cose sparite, in sostanza, dal dibattito attuale.


Qualcuno potrebbe essere tentato di farmi la domanda fatidica: qual'è la soluzione se non è la crescita? Semplice: LA DECRESCITA FELICE. Una facilissima ricerca su Internet permette di approfondire questo concetto meravigliosamente semplice ma estremamente efficace.
Commento finale che si riallaccia alla premessa: "Adesso cresciamo poi penseremo al resto!" Allucinante. Poi? Ci sarà un poi?

sabato 7 aprile 2012

Previsioni del tempo (ancora)

Allora, ho controllato le previsioni del tempo su due dei più utilizzati e (considerati) affidabili siti per le previsioni del tempo: http://www.ilmeteo.it e http://wwwold.meteoam.it. Il primo è il più visitato in assoluto e il secondo è il sito "ufficiale" del Servizio Meteorologico del Ministero dell'Interno.
Le previsioni per la provincia di Piacenza prelevate il giorno 7 aprile alle ore 10:00 le trovate qui sotto.



Avete notato? Per LA GIORNATA ODIERNA sono MOLTO DIVERSE!

Questa sera vi dirò chi ha avuto ragione. Nel frattempo una semplicissima considerazione: nessuno nega che il tempo sia molto difficile da prevedere ma allora che senso ha farne localizzate addirittura Comune per Comune e ora per ora?
A stasera.
Aggiornamento: il tempo a Piacenza è stato nuvoloso ma senza precipitazioni per tutto il pomeriggio e la sera. Direi (ad occhio) che NESSUNO dei due siti ha azzeccato pienamente le previsioni.