Una mia ex-collega mi ha mandato alcune osservazioni che meritano la massima attenzione e che forniscono eccellenti spunti di riflessione. Eccone alcune.
E poi c’è la morte, l'unica realtà che ci rende davvero uguali. Però non credo che si muoia invano, se riusciamo a portare un piccolo cambiamento in positivo forse abbiamo speranza che la civiltà evolva nelle coscienze individuali e nel percorso collettivo.
Chi sta bene non si muove è vero io sono un'irrequieta quindi mai mai ferma, mai arrivata al capolinea, sempre in cambiamento in evoluzione per avvicinarmi sempre più alla verità. Guai fermarsi, guai avere ragione, sempre in viaggio verso un nuovo sé migliorato e più consapevole.
Sui giorni indimenticabili forse ha ragione ma mi voglio impegnare fino quando mi sarà concesso, affinché lo possa contraddire con l'esempio di una vita piena. Voglio chiudere gli occhi per l'ultima volta mentre scorre davanti a me il film della mia vita con più di 5 o 6 immagini.
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Come si capisce è una persona di grande sensibilità e intelligenza (avendola conosciuta, seppur in modo superficiale, penso di poter dire che è CERTAMENTE così) e, anche, decisamente ottimista: la cosa non guasta affatto, anzi, credo che aiuti a vivere meglio.
Io (purtroppo) sono invece caratterialmente e per esperienze vissute pessimista...
PS: sarebbe bello se fosse Lei a commentare sotto i post per permettere a chi visiterà il blog di leggere i suoi commenti ma...
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